Sciroppo di sambuco

Storia

Il sambuco è un arbusto che fiorisce in primavera e le sue bacche viola scuro crescono, invece, in autunno e sono commestibili solo a piena maturazione.
Ippocrate lo includeva nella sua personale “farmacia”, conoscendone le proprietà e i benefici che ne derivano da questa pianta. Dai fiori e dalle bacche si ottenevano rimedi contro l’influenza, il raffreddore, la febbre, le infezioni. Prima della scoperta dell’antibiotico, erboristi e medici, lo usavano in molte preparazioni.

Processo di lavorazione

I fiori di sambuco vengono messi in infusione con acqua, zucchero e limone (o altro frutto con alta acidità) e lasciati macerare da 24 a 72 ore.

Caratteristiche

Il risultato di questo procedimento è un sciroppo biologico denso e delicato, che non ha bisogno di conservanti e coloranti e che si conserva in una semplice bottiglia da cui si può versare nell'acqua di volta in volta la quantità che si ritiene opportuna per creare una bevanda più o meno densa (da 1 a 7 volte), ma anche un ottimo ghiacciolo.